la bacheca abbandonata

27 Maggio 2009
parlamento italiano 2 piccolo

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DaniloDiPrizio

Maggio 2009 – periodo di campagna elettorale del comune di Iseo

Tante persone sono lontane dalla vita socio/culturale, civica e politica del nostro paese. Le dinamiche e le cause di tale DISTANZA apparirebbero, ad un primo sguardo, molteplici, ripetitive o confuse…ma la realtà quotidiana, oggi più di ieri, ci rende chiara l’ORIGINE unica di tutte le “ibernazioni” sociali ormai radicate nel nostro territorio: è l’incapacità di ascolto, ovvero, la dura accoglienza alla possibilità di COMUNICAZIONE concreta tra persone ed individui, la fatica a vivere un’occasione di confronto che, come sappiamo bene, diventa contorta quando s’incontrano educazione, stili di vita e ruoli preconcetti di “appartenenza mondana” differenti…o peggio ancora fanatismi politico/partitici o intellettuali, ereditati in buona parte da genitori o inculcati da compagnie di famiglia.

Quest’ultimo maggio, per destino e fortuna, in “quel ramo incantato del Lago d’Iseo” qualcuno è riuscito ancora una volta a ricreare una circostanza di ritrovo favorevole ad un dialogo aperto e vivo tra i cittadini. Un invito, un colpo di spirito, una semplice e nuda chiamata alla partecipazione, alla CONDIVISIONE: a quella cosa meravigliosa che si chiama “coraggio di uscire di casa”, soprattutto uscire dalla nostra “casa mentale”, ormai assuefatta dalle sue stesse convinzioni e vittima delle sue stesse abitudini. Bisogna provare per una volta soltanto ad esserci…anche solo per ascoltare! ASCOLTARE è come parlare, le due cose frequentano lo stesso ambiente, hanno diversa forma ma condividono la stessa natura: quella del movimento e della comunicazione. Altresì nasce il desiderio di esprimersi direttamente, in libertà, nel mezzo d’una qualsiasi discussione o meglio può subentrare la voglia di “tirare fuori” un parere, un’idea, un PENSIERO o una proposta che ci stava a cuore da tempo, ma che per pigrizia e paura non abbiamo mai esternato in un “contesto allargato ed eterogeneo” (come quello, ad esempio, di una riunione civica); parlo di “contesto allargato” per sottolineare la facilità con cui svuotiamo i nostri pensieri e condividiamo emozioni, rapportandoci però alla fine solo con i nostri conoscenti stretti, coloro che ci comprendono dal capello alla scarpa…non è vero? Richiede invece molta più ENERGIA (…ed umiltà) provare ogni tanto a confrontarsi con le persone del paese con cui magari non abbiamo avuto modo e coraggio di scambiare opinioni, tutta quella gente che vediamo, ma facciamo finta di non vedere, che pensiamo ma facciamo finta di non pensare.

Forse a Iseo, come nel resto del mondo, per troppo tempo ci siamo lasciati vivere accanto le giornate, pensando che tutto vada avanti comunque e dovunque, coltivando la vanagloria della polemica serale al Bar davanti a un calice o peggio la rabbia con colleghi e familiari nelle pause di lavoro. La scarsa aggregazione sociale eterogenea e la rara partecipazione civica sono strettamente connesse, a mio avviso, alle innumerevoli forme di creatività e pensiero/azione inespresse dentro ai muri delle nostre case, ci auto alimentiamo nell’apatia e nel rimugino delle cose non dette, delle cose non fatte…viceversa ci glorifichiamo, isolandoci, nella presunzione di avere la ragione d’intelletto “in tasca”, (ma tiriamola fuori una volta e facciamola sentire!) magari dovuta e acquisita per chissà quali ragioni, meriti o talenti nascosti. Anche Io da tempo, come tanti altri Iseani, mi sono “mimetizzato” e “defilato” nelle mie credenze e piccole conquiste, questo forse a causa di innumerevoli barriere culturali, educative e generazionali che ci sono tra me e le altre persone che vivono in questo paese. Ma è inutile continuare a vivere, lavorare e crescere, standosene come fantasmi nell’ombra a sospirare, criticare, ipotizzare, aspettare, far “finta di essere sani” come diceva una vecchia canzone Italiana. Oggi, dopo molto tempo, mi è venuta voglia di SCRIVERE.

A Iseo in questi giorni si respira aria rigenerante, piena di vita, ci sono un sacco di persone che ci stanno mettendo ANIMA e corpo per muovere il paese in nuove DIREZIONI, c’è addirittura una lista civica di giovanissimi, incredibile! Ora è arrivato il momento di bruciare le nostre “pigrizie convenzionali” le nostre piccole paure di confronto sociale e quel dannato senso d’impotenza verso quella che è la più vera forma d’incontro: la PAROLA. Quindi USCIAMO dalle nostre vecchie paludi, vediamoci, partecipiamo agli incontri di campagna elettorale, ai colloqui e ai ritrovi, in questo particolare e delicato momento Iseano, è il tempo di RI – CONOSCERCI.

con gioia e sincerità

Danilo DiPrizio